Clinica Veterinaria Arcella a Padova

NOI OFFRIAMO
ASSISTENZA SANITARIA
PER I TUOI PICCOLI AMICI, SU:
PADOVA e VICENZA
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Clinica Veterinaria

A Padova e Vicenza forniamo assistenza sanitaria veterinaria 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno feriali e festivi. Assicuriamo visite, esami di laboratorio, esami strumentali e percorsi diagnostici per la formulazione di diagnosi accurate e tempestive con la conseguente possibilità di impostare terapie mirate. Nei casi più gravi proponiamo il ricovero che consente un iter diagnostico più rapido ed una impostazione terapeutica più efficace sotto costante controllo di uno staff di veterinari specializzati

La clinica ospita tutte le branche della medicina veterinaria:

Chirurgia Veterinaria

Ortopedia Veterinaria

Cardiologia Veterinaria

Dermatologia Veterinaria

Oncologia Veterinaria

Oculistica Veterinaria

Neurologia Veterinaria

Endocrinologia Veterinaria

Fisioterapia Veterinaria

Neurochirurgia Veterinaria

Odontostomatologia Veterinaria

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DOMANDE

Il cane e il gatto hanno abitudini alimentari molto diverse tra loro. Il gatto è predisposto a mangiare poco e spesso durante la giornata, arrivando anche a 20-24 piccoli pasti al giorno e il tipo di alimentazione che solitamente si usa è quella ad libitum, cioè lasciare il cibo sempre presente nella ciotola nell’arco della giornata. Per i cani, la frequenza dei pasti dipende dalla taglia e dall’età. Nel periodo post-svezzamento fino ai 3-4 mesi di età è consigliabile, sia per il tipo di assunzione del cibo che per le dimensioni dello stomaco, alimentare i cuccioli almeno 4-5 volte al giorno. Dopo i 3-4 mesi fino al termine dell’accrescimento è consigliabile somministrare il cibo 3-4 volte al giorno (mattino, pranzo e cena). Nel cane adulto i pasti possono essere 2 (mattino e sera, non pranzo e cena) o anche 3 (mattino, pranzo e cena): soprattutto nei cani di media-grossa taglia la somministrazione del cibo in un unico pasto giornaliero è sconsigliata anche come prevenzione alla dilatazione/torsione gastrica. In ultimo, gli animali che presentano patologie o particolari fabbisogni nutrizionali, dovranno alimentarsi nelle modalità, frequenze e tempistiche indicate dal Medico Veterinario nutrizionista.

Dipende dal fabbisogno energico giornaliero del proprio animale e questo è influenzato da molti fattori come la specie (cane/gatto), l’età (cucciolo, adulto o anziano), la razza (alcune razze sono predisposte all’obesità altre meno), il sesso (intero/sterilizzato), il tipo di attività (in casa, attività sportiva moderata o intensa tipo agility più volte a settimana) e la temperatura media a cui vive (se in casa o fuori all’aperto soprattutto in inverno). Per questo, definire un valore che vada bene per tutti non è possibile ma il vostro Medico Veterinario di fiducia saprà darvi una risposta. La quantità di cibo dipende, pertanto, dal fabbisogno dell’animale e dalle calorie fornite dal cibo, esattamente come capita per l’uomo. Ogni confezione ha una tabella in cui sono indicate le quantità giornaliere minime e massime: se il cane è “robusto”, somministrare la quantità minima, se normopeso una quantità media e se magro utilizzare il valore massimo del range.

Il tipo di cibo dipende da moltissimi fattori, come la specie, età, sesso, razza, attività, eventuali patologie in corso, ecc. mentre la marca deve essere di qualità buona/ottima per evitare problemi di salute nel tempo: fatevi consigliare dal Medico Veterinario curante e non da social network o blog privi di scientificità e valore medico.
Il gatto, a differenza del cane, è un animale molto abitudinario e tende a preferire sempre lo stesso cibo e la stessa forma (secco vs umido), anche se questo non vuol dire che alcuni gatti preferiscano cambiare e si stufino dello stesso cibo.

Dipende! Quello che fa la differenza tra “cucciolo” e “adulto” non è la sterilizzazione o meno, ma l’età! Con un esempio si chiarisce meglio: se un gatto di 6 mesi viene sterilizzato, esso non diventerà “adulto”, ma rimarrà un cucciolo sterilizzato. Pertanto il cibo dovrà essere comunque quello per cucciolo ma quello che cambierà saranno le dosi! La castrazione/sterilizzazione riduce di circa il 20% il consumo calorico giornaliero, pertanto la quantità di cibo dovrà essere rivalutata in questa prospettiva tenendo sempre conto dei fabbisogni minimi dei vari nutrienti.

Il gatto, a differenza del cane, tende ad essere un animale abitudinario e a preferire sia la marca che il tipo (secco vs umido) del cibo che ha sempre mangiato: questo non vuol dire che non ci siano gatti che preferiscano cambiare cibo o cani che non siano abitudinari!
Cambiare il cibo frequentemente può essere utile ma anche, in caso di particolari condizioni cliniche, rischioso: si pensi, ad esempio, a tutti gli animali con problematiche gastro intestinali croniche o animali con patologie varie in cui la variazione del cibo potrebbe alterare un raggiunto equilibrio clinico.
Nel caso in cui si volesse cambiare cibo, il consiglio è di cambiare il cibo gradualmente, inserendo il 25% di cibo nuovo ogni 2 giorni: quindi giorni 1 e 2 con 75% cibo vecchio e 25% cibo nuovo, giorni 3 e 4 con 50% cibo vecchio e 50% nuovo, giorni 5-6 con 25% cibo vecchio e 75% cibo nuovo e poi, dal giorno 7, solo cibo nuovo.

Il veterinario risponde

Servizi Complementari


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Opzioni terapeutiche mediche e chirurgiche


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Educazione di amici a quattro zampe per stabilire un forte legame con il vostro animale domestico