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Trova le risposte alle domande più frequenti






Nutrition

I premi e biscotti vengono utilizzati molto spesso sia come premio per una corretta azione (educazione del cucciolo, esercizio durante agility, ecc.) sia per soddisfare un proprio desiderio di bene per il proprio animale. Altrettanto spesso, però, premi e biscotti vengono utilizzati in quantità esagerata pensando che la ragione “ma è solo un premietto piccolo” corrisponda a influire marginalmente al fabbisogno calorico del proprio animale: purtroppo non è così. Nell’esperienza clinica personale su decine di migliaia di animali ho notato che le calorie apportate da premi, biscotti e/o dental stick possono arrivare anche al 30% del fabbisogno calorico giornaliero esitando, inevitabilmente, nel sovrappeso e nell’obesità. In ultimo, i dental stick presentano un’azione pulente molto marginale in riferimento all’accumulo di placca e tartaro: come molti specialisti consigliano, per ritardare efficacemente tale accumulo, l’azione migliore è lo spazzolamento meccanico (es., uno spazzolino per bambini).
Argomento: Nutrition

In una alimentazione bilanciata le ossa non sono necessarie dal punto di vista nutrizionale. Esse vengono fornite agli animali con varie giustificazioni spesso prive di fondamento scientifico e possono anche essere la causa di problematiche anche gravi che potrebbero necessitare di un intervento chirurgico urgente; pertanto è preferibile non dare ossa ai nostri animali.

Argomento: Nutrition

L’ingestione di feci spesso non ha nessuna relazione con carenze o problematiche nutrizionali ma viene frequentemente associata a problematiche di tipo comportamentale. Una visita con un Medico Veterinario specialista potrà sicuramente aiutare ad indirizzare verso la corretta problematica.

Argomento: Nutrition

La risposta a questa domanda è molto complessa e scientificamente sono valide molte ipotesi. La preferenza del sottoscritto è, nel caso in cui si sospetti un’allergia alimentare, quella di partire con un cibo idrolizzato e poi, una volta stabilita una dieta in cui l’animale non presenta sintomi, iniziare con i monoproteici.
Purtroppo, come pubblicato recentemente, i cibi commerciali possono presentare un inquinamento di specie, cioè la presenza di più specie animali rispetto a quelle indicate in etichetta; in linea teorica, invece, gli idrolizzati dovrebbero avere una linea produttiva a parte e assicurare quindi la purezza.

Argomento: Nutrition

Si e no. Per far dimagrire un animale la differenza calorica tra entrate e uscite deve avere un saldo negativo, pertanto devono sia diminuire le entrate che aumentare le uscite. Bisogna però prestare estrema attenzione ai limiti minimi dei nutrienti! Facciamo un esempio con dati inventati: supponiamo che un animale abbia un fabbisogno proteico minimo di 90 g al giorno e col cibo gliene vengano fornite 100 g. Se io uso lo stesso cibo e, per farlo dimagrire, riduco la quantità del 20%, il mio animale introdurrà 80 g di proteine al giorno che è inferiore al minimo! Quindi l’animale dimagrirà ma è più probabile che la ragione sia una perdita di massa magra che non di massa grassa!
Questo esempio banale mostra l’importanza di una visita specialistica anche in caso di dieta per dimagramento.

Argomento: Nutrition

Una dieta casalinga è composta da una fonte di carboidrati (riso, patata, orzo, farro, ecc.), da una fonte proteica (bovino, suino, cavallo, coniglio, pollo, tacchino, ecc.), da una fonte di fibra (verdure), da una fonte di grassi (olio, burro, ecc.) a da un integratore di vitamine e minerali. Mentre il cane presenta una buona capacità di digerire l’amido, il gatto, da carnivoro stretto, presenta questa capacità in maniera più limitata: pertanto i carboidrati possono essere completamente eliminati dalla dieta del gatto.
Tutti questi nutrienti devono essere bilanciati in base alle linee guida internazionali.
Ci sono molte variabili nella formulazione di una dieta (con o senza carboidrati, BARF, Prey Model, ecc.): quindi il consiglio è di riferirsi ad un Medico Veterinario specialista in nutrizione del cane e del gatto.

Argomento: Nutrition

Il cibo casalingo presenta vantaggi e svantaggi rispetto al cibo commerciale ma è una alimentazione che può tranquillamente essere fornita al cane/gatto anche tutta la vita! Il punto fondamentale è che sia bilanciata in tutti i suoi nutrienti per evitare carenze che, a differenza di altre patologie, raramente si presentano in maniera evidente e acuta ma spesso in maniera lenta (mesi/anni) e subdola (sintomi aspecifici).
Pertanto il consiglio è di evitare le diete “fai da te” trovate su internet o formulate dal solito “super esperto mondiale” che, spesso, non è nemmeno un Medico Veterinario ma semplicemente una persona che “ho sempre avuto cani e sono sempre stati bene”! Guidare da 20 anni non vuol dire essere un meccanico! Ricordiamoci che una dieta casalinga è formulata in maniera SPECIFICA per quel singolo cane o gatto considerando tutti i fattori: pertanto fatevi formulare una dieta casalinga da un Medico Veterinario specialista in nutrizione del cane e del gatto.

Argomento: Nutrition

Questa domanda è molto complessa è la risposta troppo ampia per essere soddisfatta in poche righe: qui si ricorda solamente che ogni tipo di alimentazione presenta vantaggi e svantaggi. La cosa fondamentale è che la dieta casalinga, nel caso in cui venga fornita, venga formulata da uno specialista per evitare sbilanciamenti che potrebbero portare a problematiche per il proprio animale.

Argomento: Nutrition

Il cibo casalingo può essere utilizzato per rendere il cibo commerciale più appetibile ma deve essere somministrato in quantità minime e rispettando le esigenze nutrizionali dell’animale in quel preciso momento. Di norma, per non sbilanciare la dieta, il cibo casalingo non dovrebbe superare il 10-15% del totale calorico giornaliero: in caso contrario, si consiglia di chiedere ad un Medico Veterinario nutrizionista un bilanciamento corretto della dieta. Questo non vuol dire che non deve essere fornita la dieta casalinga ma solo che, in caso di regime ad alimentazione mista, essa deve essere bilanciata.

Argomento: Nutrition

The cat, unlike the dog, tends to be a habitual animal and to prefer both the brand and the type (dry vs. wet) of the food that it has always eaten: this does not mean that there are no cats that prefer to change food or dogs that are not routine!
Changing food frequently can be useful but also, in the case of particular clinical conditions, risky: think, for example, of all animals with chronic gastro intestinal problems or animals with various pathologies in which the variation of food could alter an reached balance clinical.
In case you want to change food, the advice is to change the food gradually, inserting 25% of new food every 2 days: then days 1 and 2 with 75% old food and 25% new food, days 3 and 4 with 50% old food and 50% new, 5-6 days with 25% old food and 75% new food and then, from day 7, only new food.

Argomento: Nutrition

It depends! What makes the difference between "puppy" and "adult" is not sterilization or not, but age! With an example it becomes clearer: if a 6 month old cat is sterilized, it will not become "adult", but it will remain a sterilized puppy. Therefore the food must still be that for puppy but what will change will be the doses! Castration / sterilization reduces daily calorie consumption by about 20%, therefore the quantity of food must be re-evaluated in this perspective, always taking into account the minimum needs of the various nutrients.

Argomento: Nutrition

The type of food depends on many factors, such as the species, age, sex, breed, activity, any pathologies in progress, etc. while the brand must be of good / excellent quality to avoid health problems over time: get advice from the attending veterinarian and not from social networks or blogs without scientific or medical value.
The cat, unlike the dog, is a very habitual animal and tends to always prefer the same food and the same form (dry vs. wet), even if this does not mean that some cats prefer to change and stew for the same food.

Argomento: Nutrition

Dipende dal fabbisogno energico giornaliero del proprio animale e questo è influenzato da molti fattori come la specie (cane/gatto), l’età (cucciolo, adulto o anziano), la razza (alcune razze sono predisposte all’obesità altre meno), il sesso (intero/sterilizzato), il tipo di attività (in casa, attività sportiva moderata o intensa tipo agility più volte a settimana) e la temperatura media a cui vive (se in casa o fuori all’aperto soprattutto in inverno). Per questo, definire un valore che vada bene per tutti non è possibile ma il vostro Medico Veterinario di fiducia saprà darvi una risposta. La quantità di cibo dipende, pertanto, dal fabbisogno dell’animale e dalle calorie fornite dal cibo, esattamente come capita per l’uomo. Ogni confezione ha una tabella in cui sono indicate le quantità giornaliere minime e massime: se il cane è “robusto”, somministrare la quantità minima, se normopeso una quantità media e se magro utilizzare il valore massimo del range.

Argomento: Nutrition

Il cane e il gatto hanno abitudini alimentari molto diverse tra loro. Il gatto è predisposto a mangiare poco e spesso durante la giornata, arrivando anche a 20-24 piccoli pasti al giorno e il tipo di alimentazione che solitamente si usa è quella ad libitum, cioè lasciare il cibo sempre presente nella ciotola nell’arco della giornata. Per i cani, la frequenza dei pasti dipende dalla taglia e dall’età. Nel periodo post-svezzamento fino ai 3-4 mesi di età è consigliabile, sia per il tipo di assunzione del cibo che per le dimensioni dello stomaco, alimentare i cuccioli almeno 4-5 volte al giorno. Dopo i 3-4 mesi fino al termine dell’accrescimento è consigliabile somministrare il cibo 3-4 volte al giorno (mattino, pranzo e cena). Nel cane adulto i pasti possono essere 2 (mattino e sera, non pranzo e cena) o anche 3 (mattino, pranzo e cena): soprattutto nei cani di media-grossa taglia la somministrazione del cibo in un unico pasto giornaliero è sconsigliata anche come prevenzione alla dilatazione/torsione gastrica. In ultimo, gli animali che presentano patologie o particolari fabbisogni nutrizionali, dovranno alimentarsi nelle modalità, frequenze e tempistiche indicate dal Medico Veterinario nutrizionista.

Argomento: Nutrition

Diagnostics for Images

Tutte quelle che determinano una modifica degli organi, solo per fare alcuni esempi : tumori benigni e maligni, cisti, dilatazioni da qualunque causa (scompenso cardiaco, ostruzione renale, ostruzione biliare), emorragie, ernie discali, epilessie secondarie, fratture, trombosi vascolari, ecc.

Perché l’indagine, il più delle volte, richiede l’uso dell’anestesia generale e del mezzo di contrasto con tempi di esecuzione lunghi ed il coinvolgimento di diversi operatori.

Hanno indicazioni diverse in relazione ai diversi quesiti, semplificando, la Risonanza Magnetica si usa in particolare nelle malattie ortopediche (ossa , articolazioni, colonna) e nelle malattie neurologiche , l’ecografia nelle malattie degli organi interni (cuore, fegato, reni, tiroide , ecc.) la TAC per lo studio di polmoni e addome quando è richiesta una definizione più precisa come per esempio in Oncologia.

La Diagnostica per Immagini, attraverso l’uso di diverse metodiche quali ultrasuoni (ecografia, ecodoppler, ecocardiografia),  raggi X (radiologia e TAC), campi magnetici (Risonanza Magnetica), consente di visualizzare gli organi del corpo individuando eventuali patologie.

Endoscopy

Spesso, nei mesi che vanno prevalentemente da maggio a ottobre, è frequente che i nostri animali inspirino a livello nasale corpi estranei di origine vegetale. La manifestazione clinica prevede starnuti ad eccessi, anche violenti, per le prime 24-48 ore, poi il naso si adatta e gli starnuti possono diventare più rari. E’ comunque importante controllare l’interno delle cavità nasali.  L’endoscopia permette quindi di rimuoverli e di controllare eventuali lesioni provocate dal corpo estraneo, che talvolta possono essere veicolo di una malattia endonasale sostenuta da miceti.

Argomento: Endoscopy

Assolutamente no. In medicina umana la maggior parte delle endoscopie è eseguita a paziente sveglio. In medicina veterinaria invece, siamo costretti a eseguire l’esame in anestesia, perché i nostri animali non capiscono che devono restare fermi durante l’esame.

Argomento: Endoscopy

E’ una patologia complessa che determina una ostruzione generalmente grave e progressiva, prevalentemente a carico delle vie aeree superiori. Colpisce cani e raramente gatti, la cui morfologia cranica risulta alterata e deformata da una aberrante pressione selettiva operata dall’uomo. Le razze canine più colpite sono il Bulldog Inglese, il Bouledogue Francese e il Carlino, ma anche il Chow Chow e il Boxer. In generale, questi pazienti vengono portati alla visita per rumori respiratori, facile affaticamento, ripetuti colpi di calore, svenimenti; generalmente verso i 3-4 anni, per un progressivo peggioramento rispetto a quando sono stati acquistati da cuccioli. Non è raro che il principale problema lamentato dal proprietario sia riferito all’apparato gastroenterico: vomito, rigurgito ed anoressia. Dopo un attento studio di “stadiazione” mediante esame endoscopico, è possibile correggere chirurgicamente alcuni dei loro difetti anatomici, al fine di migliorare sensibilmente la qualità di vita dei nostri animali.

Argomento: Endoscopy

Certamente l’esame endoscopico è il metodo meno invasivo possibile per eseguire l’estrazione di corpi estranei che si possono trovare in ogni distretto, mediante una procedura di endoscopia interventistica.

Argomento: Endoscopy

Possiamo esaminare, con strumenti diversi e di diverse dimensioni tutti i distretti che abbiano aperture naturali nel corpo dei nostri animali. Quindi è possibile eseguire:

  • Esofagogastroduodenoscopia
  • Rettocolonscopia
  • Rinoscopia anterograda e retrograda
  • Laringoscopia
  • Tracheoscopia
  • Broncoscopia
  • Uretrocistoscopia transuretrale (e vaginoscopia)
  • Otoscopia
Argomento: Endoscopy

Endoscopia è una parola derivante dal greco, e significa “guardare dentro”. Tramite l’utilizzo di appositi strumenti, possiamo guardare dentro al corpo dei nostri pazienti. Analogamente a quanto avviene in medicina umana, i proprietari di cani e gatti (e non solo), sono sempre più propensi a fare sì che le indagini e le procedure interventistiche avvengano con il minore disagio per il loro animale. In quest’ottica, tutti i progressi compiuti in questi anni sia nella strumentazione endoscopica che nelle tecniche ispettive e interventistiche mini-invasive rappresentano un enorme passo avanti sia nella riduzione dei traumi, che nella possibilità di eseguire controlli ripetuti con il minimo disagio per i nostri animali.

Argomento: Endoscopy

Medicina Interna

Ci teniamo a tenere il vostro veterinario di fiducia aggiornato sulle condizioni cliniche del suo paziente, comunicheremo direttamente con lui dopo la visita, durante l’eventuale ricovero e alle dimissioni.

Argomento: Medicina Interna

A seconda della patologia e della gravità della stessa potrebbe essere necessario tenere ricoverato il vostro animale in clinica per alcuni giorni al fine di offrirgli le prime cure e monitorare la sua risposta alla terapia.

Durante il ricovero il vostro amico sarà seguito da personale medico 24/7. In alcuni casi potrà invece essere sufficiente un day-hospital per avere il tempo necessario di effettuare accertamenti o terapie.

Argomento: Medicina Interna

Consigliamo di portare sempre il vostro cane o gatto a digiuno di almeno 12 ore, potete invece lasciare a disposizione l’acqua.

Per animali diabetici o cuccioli chiamate per indicazioni sull’eventuale digiuno.

Argomento: Medicina Interna

Consigliamo di portare con voi la documentazione del vostro animale: libretto sanitario, referti di visite cliniche precedenti, radiografie, ecografie ed esami di laboratorio effettuati, permettendoci in questo modo una migliore valutazione del caso clinico

Argomento: Medicina Interna

La prima visita richiede generalmente 1h e mezza.

Il medico interno di turno vi porrà alcune domande al fine di raccogliere la storia clinica del vostro animale, valuterà la sua documentazione ed effettuerà la visita clinica. In seguito vi spiegherà quali siano le sue ipotesi diagnostiche, quali eventuali test si rendano necessari per giungere ad una diagnosi definitiva o quali trattamento effettuare.

Procederemo con ulteriori indagini diagnostiche o con la terapia solo previa vostra autorizzazione.

Spesso siamo in grado di eseguire tali procedure nello stesso giorno dell’appuntamento, nel qual caso potreste dover lasciare il vostro animale per diverse ore o in day hospital.

Argomento: Medicina Interna

Il reparto è aperto dal Lunedi al Venerdì dalle 10 alle 18, per urgenze nei giorni festivi o in orario notturno potrete contattare i nostri colleghi del reparto di Pronto Soccorso.


Argomento: Medicina Interna

Potete contattarci attraverso il vostro veterinario curante, che potrà riferirvi presso la nostra struttura per un consulto, questo assicurerà un ottimale passaggio di informazioni mediche dal vostro veterinario di fiducia a noi.

O come proprietari potete contattarci direttamente al numero 049 600002 per fissare un appuntamento in data e orario a voi comodo.

Argomento: Medicina Interna

Il reparto di Medicina Interna offre consulenze sulla diagnosi e la terapia di una vasta gamma di patologie appartenenti a varie specialità :

  • ematologia ed immunologia
  • endocrinologia
  • gastroenterologia, epatologia e pancreatologia
  • malattie respiratorie
  • malattie infettive e parassitarie
  • nefrologia

Ad esempio, questi sono alcuni dei sintomi per i quali ci si rivolge allo specialista in Medicina Interna:

– Vomito e/o diarrea cronici

– Dimagrimento progressivo

– Aumento della sete e dell’urinazione

– Febbre persistente

– Vomito e/o diarrea cronici- Dimagrimento progressivo

– Aumento della sete e dell’urinazione

– Febbre persistente

Argomento: Medicina Interna

Ophthalmology

In questi casi è importante sottoporre a visita oculistica specialistica il Vostro gatto in quanto solamente mediante un esame con biomicrospia e gonioscopia è possibile cogliere precocemente  le differenze tra melanosi benigna e melanoma oculare.

Argomento: Ophthalmology

L’indicazione ad intervenire chirurgicamente sulla cataratta avviene dopo una visita oculistica specialistica che permette di valutare le caratteristiche e l’entità della cataratta stessa nonché di scoprire se sono presenti altre alterazioni che possano comportare complicanze o, talvolta, esclusione all’intervento stesso.

Argomento: Ophthalmology

La secchezza oculare può comportare alterazioni della trasparenza corneale che nel tempo può ridurre la capacità di visione oltre che creare dolore. E’ perciò molto importante valutare il film lacrimale per instaurare una corretta terapia che aiuti a ripristinare velocemente l’idratazione oculare.

La NUOVA strumentazione ICP OSA per Lacrimoscopia, da noi disponibile, permette di studiare i vari strati del film lacrimale, identificarne il deficit e monitorare gli effetti della terapia.

Argomento: Ophthalmology

E’ consigliabile una valutazione oculistica specialistica per escludere la presenza di corpi estranei, di ulcere corneali (ed in questo caso valutarne correttamente la gravità per scegliere tempestivamente la terapia medica e/o chirurgica più adeguata) e misurare la pressione intraoculare.

Argomento: Ophthalmology

La lacrimazione eccessiva, se protratta per diverso tempo, richiede una valutazione oculistica specialistica in quanto può trovare causa in problemi quali ad es. distichie, ciglia ectopiche od entropion che necessitano di un trattamento chirurgico.

Argomento: Ophthalmology

Oncology

Il trattamento di un paziente oncologico ha lo scopo di ottenere un miglioramento dello stato clinico del paziente fino a raggiungimento, e quindi al mantenimento, di una condizione di benessere per un tempo più lungo possibile.

Non si può parlare di accanimento terapeutico se c’è assenza di sofferenza e c’è ritrovato piacere da parte del paziente nel partecipare alla vita del suo branco famiglia.

Il veterinario oncologo metterà in atto tutte le sue competenze secondo il principio di “scienza e coscienza” per salvaguardare la dignità del paziente e della sua qualità di vita durante tutta la durata del trattamento, avvalendosi anche dell’aiuto del team dei colleghi anestesisti per programmare eventuali piani analgesici personalizzati.

Argomento: Oncology

L’ elettrochemioterapia è una metodica innovativa in medicina veterinaria.Viene effettuata somministrando un chemioterapico per via endovenosa e successivamente viene applicato un campo elettrico attorno alla zona da trattare.

Questo campo elettrico altera transitoriamente la permeabilità della membrana cellulare e permettere in tal modo l’ingresso massivo del farmaco nell’area interessata.Il trattamento viene fatto con il paziente in anestesia.

 Può essere utilizzata da sola, per trattare tumori non asportabili, oppure in associazione a chirurgia, in modo da trattare i margini chirurgici delle neoplasie non asportabili in maniera radicale o particolarmente aggressive

Argomento: Oncology

Per remissione si intende l’assenza di malattia evidente. Non significa purtroppo che si sia ottenuta la guarigione, ma che il tumore, in questa fase, è sotto controllo e che non compromette la qualità di vita del paziente.  

Una volta raggiunto questo traguardo sarà importante proseguire con le terapie impostate al fine di “consolidare” la remissione, per poi passare, in un secondo momento ad un regime di monitoraggio.

Argomento: Oncology

La maggior parte dei farmaci richiedono tempi di somministrazione inferiori alla mezz’ora. Esistono tuttavia protocolli per cui viene richiesta una somministrazione della durata anche di più ore. I proprietari possono rimanere con il proprio animale durante tutta la durata del trattamento oppure, per incontrare le esigenze personali, le tarapie  possono essere eseguite in regime di day hospital, con ricovero al mattino e dimissioni in serata. 

La cadenza della somministrazione potrà essere giornaliera (in tal caso solo per specifiche terapie orali), settimanale o ogni 2-3 settimane.

Argomento: Oncology

Gli effetti collaterali più frequenti della chemioterapia sono rappresentati da manifestazioni gastroenteriche come vomito e diarrea e diminuzione della produzione di cellule da parte del midollo osseo (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine). Gli effetti collaterali sono conseguenti all’interazione dei farmaci con i normali meccanismi di divisione anche delle cellule non tumorali.

Le manifestazioni gastroenteriche, se si manifestano, sono la maggior parte delle volte lievi e possono essere facilmente gestite mediante la somministrazione di farmaci sintomatici. Eventuali tossicità a carico del midollo osseo possono invece richiedere di posticipare le sedute successive o l’utilizzo di farmaci che possano stimolare la funzionalità del midollo. Sono rare le complicazioni che richiedano il ricovero del paziente.

Alcuni farmaci chemioterapici, infine, presentano dei profili di tossicità caratteristici (renali, epatici, cardiaci) per cui verrà valutato lo stato di salute generale del paziente prima del loro utilizzo ed in corso di svolgimento di terapia.

Argomento: Oncology

Per chemioterapia si intende il trattamento di tumori mediante l’utilizzo di farmaci antitumorali.La somministrazione può avvenire per via endovenosa, orale o intraperitoneale.

Lo scopo dei farmaci antitumorali è di interferire con la duplicazione delle cellule tumorali.La scelta dei farmaci dipende dal tipo di neoplasia e da fattori individuali del paziente.

Può essere utilizzato un solo farmaco oppure possono essere impostati dei protocolli chemioterapici che prevedano l’utilizzo di più farmaci secondo precisa tempistica ed alternanza.

Ogni protocollo proposto trova supporto nella letteratura scientifica internazionale. L’oncologo clinico potrà però decidere di modificare i protocolli standard al fine di salvaguardare la qualità di vita del paziente, riconoscendo la sua unicità come individuo, con rispetto ed umanità.

Argomento: Oncology

Abbiamo a disposizione numerose armi atte a combattere le neoplasie: chirurgia, chemioterapia, terapia a bersaglio molecolare, radioterapia, elettrochemioterapia.

La proposta terapeutica per un paziente deriva dall’analisi contestuale di tutti i dati raccolti in sede di diagnosi e stadiazione considerando ovviamente lo stato di salute generale del paziente e le patologie concomitanti. Talvolta potrà essere consigliato un approccio multimodale, che preveda cioè l’utilizzo di più metodiche, come ad esempio chirurgia e chemioterapia.

Ogni proposta terapeutica verrà discussa attentamente con i proprietari a cui verranno illustrati in modo approfondito i pro e i contro.

Argomento: Oncology

Per stadiazione si intende l’esecuzione di test atti a stabilire l’estensione della malattia oncologica.

Ci si potrà avvalere della diagnostica per immagini (ecografia/radiologia/tc/risonanza magnetica) e di prelievi citologici o istologici dei linfonodi e di organi target per la localizzazione di metastasi.

Conoscere l’estensione di una neoplasia darà all’oncologo indicazione sulla miglior terapia da consigliare e aiuterà a formulare una prognosi.

Argomento: Oncology

Il percorso diagnostico può variare a seconda del tipo di tumore, della sede d’insorgenza e del paziente stesso

La diagnosi oncologica si basa sullo studio di campioni di tessuto tumorale derivanti da prelievi di tipo istologico (biopsia) citologico (ago aspirato) o da valutazione ematologica o del midollo osseo. In alcuni casi può rendersi indispensabile approfondimenti mediante esami aggiuntivi quali: biologia molecolare, immunoistochimica o immunocitochimica, test di clonalità, citofluorimetria.

Argomento: Oncology

I segnali che possono indicare la presenza di un tumore possono essere secondari alla crescita volumetrica della massa o dalle metastasi oppure dal rilascio da parte del tumore di sostanze biologicamente attive (ormoni, istamina, calcio..)

 I campanelli d’allarme sono molti e possono essere più o meno generici:

– dimagramento

– disappetenza

– difficoltà ad alimentarsi

– scialorrea

– maggior assunzione di acqua e della minzione

– astenia/intolleranza all’esercizio

– odori anomali

– difficoltà nella defecazione/minzione/ respirazione

– presenza di noduli/tumefazioni

– dilatazione dell’addome

– sanguinamenti

– alterazioni nell’andatura

Argomento: Oncology

Quotidianamente le cellule che compongono un qualsiasi organismo vanno incontro a rinnovamento; le cellule più vecchie e danneggiate vengono rimosse e nuove cellule prendono il loro posto.

Questo complesso equilibrio è regolato da segnali chimici interni all’organismo e da fattori genetici. Il deterioramento di questi meccanismi di controllo può causare una crescita incontrollata di cellule che compongono un organo o un tessuto, dando origine ad un tumore.

Questo insieme di cellule, in rapida crescita, vanno ad ostacolare il corretto funzionamento dell’organo in cui si trovano. Possono inoltre intaccare gli organi adiacenti oppure, attraverso il sistema venoso e linfatico, spostarsi dal sito iniziale ed andare ad invadere altre strutture, dando luogo a metastasi.

Argomento: Oncology

Riabilitazione - Fisioterapia

La fisioterapia lavora per obiettivi: ridurre l’infiammazione, ripristinare il movimento, sviluppare la forza e la massa muscolare, ridurre il dolore etc. La prima visita è una visita che va oltre la diagnosi della patologia per valutare le conseguenze sistemiche della patologia stessa (alterazioni della postura, dell’andatura, limitazioni del movimento articolare, sviluppo muscolare, alterazione del respiro, alterazioni del comportamento, qualora queste ultime fossero legate al dolore o al malessere generale dell’animale). Solo con la prima visita fisiatrica è possibile quindi fornire un accurato protocollo a casa ed in struttura stabilendo quindi quali terapie siano necessarie e la durata delle stesse.

La riabilitazione veterinaria è una terapia di elezione in pazienti anziani con patologie croniche che non possono assumere farmaci. In questi casi si opta sempre per una gestione a 360° con l’utilizzo anche di altre terapie complementari come agopuntura, fitoterapia, rimedi omeopatici, integratori.

La riabilitazione veterinaria non è solo utilizzo dell’idroterapia ma consta di diverse possibilità, non è detto che l’idroterapia sia l’unica soluzione prevedibile, per questo è sempre necessaria una prima valutazione/visita fisiatrica. Se dovesse essere indispensabile l’utilizzo dell’idroterapia in pazienti non collaborativi è sempre previsto un approccio graduale all’acqua diverso di soggetto in soggetto in maniera tale da limitare e gestire le paure eventuali di ogni paziente.

In genere la durata nel lungo termine delle sedute varia di caso in caso a seconda della patologia e del soggetto stesso. Nei casi neurologici in genere le terapie prevedono incontri per un minimo di un mese ed un massimo di 5 mesi (in caso di patologie periferiche come paralisi del plesso brachiali o poliradicoloneurite). Nei casi ortopedici con patologie traumatiche chirurgiche e non il recupero, sempre variabile di caso in caso, prevede sedute in genere per un minimo di un mese e mezzo ed un massimo di 3-4 mesi. Nei casi cronici (artrosi/osteoartrosi) è consigliabile dopo un primo ciclo, un protocollo di mantenimento da discutere con il fisiatra di riferimento.

La riabilitazione veterinaria consta di diverse terapie strumentali e non.

Le terapie non strumentali constano in manipolazioni passive e attive, manipolazioni miofasciali, osteopatia, esercizi attivi e attivi assistiti, idroterapia ovvero nuoto ed underwater treadmill. Le terapie strumentali prevedono il possibile impiego di laserterapia, magnetoterapia,  ultrasuonoterapia, tecar, onde d’urto, elettrostimolazione neuromuscolare e TENS.

La durata delle sedute di riabilitazione varia a seconda delle terapie necessarie, in genere è variabile da un minimo di 30 minuti ad un massimo di 90 minuti

Una visita fisiatrica ha una durata in genere di 60-75 minuti

I costi della riabilitazione veterinaria variano enormemente a seconda della capacità di recupero del soggetto. La prima visita ci da un’idea indicativa del numero di sedute e delle terapie (e quindi del costo di ogni seduta) da effettuare a seconda del caso. La prima visita è sempre consigliabile anche in condizioni di difficoltà economica in quanto in tale occasione vengono fornite tutte le indicazioni per la gestione del paziente ed un protocollo di esercizi costruito attorno al singolo caso.

La riabilitazione veterinaria trova applicazione in diverse patologie, di seguito solo alcuni esempi: neoplasie del sistema nervoso centrale (midollari ed extramidollari), traumi del sistema nervoso centrale, ernie discali, cisti subaraconoidee, edemi e contusioni midollari, malformazioni vertebrali, fratture vertebrali, lussazioni vertebrali, patologie nervose periferiche, rotture del legamento crociato craniale, lussazioni di rotula, lussazioni articolari (anca, gomito, spalla etc.,), fratture ossee o articolari, tendiniti, desmiti, strappi stiramenti, displasia d’anca, displasia di gomito, osteoartrosi/artrosi, come terapia complementare in pazienti obesi.

La riabilitazione veterinaria trova applicazione in diversi campi, principalmente può essere utile in pazienti neurologici, sia post operatori che non, per il mantenimento della massa e del tono muscolare e per accelerare la ripresa della deambulazione spontanea o stimolare l’andatura spinale; in pazienti ortopedici per il recupero post operatorio con lo scopo di incrementare la massa ed il tono della muscolatura, mantenere una buona escursione/mobilità articolare, favorire il corretto utilizzo dell’arto operato, in caso di displasia per l’incremento della massa muscolare in preparazione o meno ad un eventuale intervento; in pazienti con problemi di artrosi (osteoartrosi)qualora non possano prendere farmaci per via sistemica ma anche in combinazione con terapie sistemiche per ridurre l’utilizzo dei farmaci o per avere comunque un maggior beneficio incrementando la mobilità (riducendo il dolore e l’infiammazione nel lungo periodo) e migliorando la postura (prevenendo/limitando ulteriori complicazioni o peggioramenti).

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Siamo a vostra disposizione per qualsiasi domanda, potete contattarci.